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RICHIESTA DI UN MUTUO: QUALE DEVE ESSERE IL RAPPORTO RATA/REDDITO?

Il rapporto tra la rata del mutuo ed il reddito del richiedente costituisce uno degli elementi essenziali e decisivi su cui si basa la Banca per esprimere la propria fattibilità o meno, nel deliberare (ed erogare) un finanziamento richiesto, previa comunque la verifica della regolarità di pagamenti pregressi del richiedente e per calibrare, proprio in base al reddito di quest’ultimo, una rata che sia sostenibile, limitando così il rischio di insolvenza.



In termini Normativi, non esiste attualmente in Italia una Norma che disciplini quale sia il parametro preciso al quale attenersi, ma negli anni recenti la Banca D’ Italia si “raccomandò” con l’ ABI, che le rate dei mutui concessi, non avrebbero dovuto superare il limite de 30% dello stipendio del richiedente.


Come già detto sopra comunque, non essendoci indicazioni e riferimenti Normativi in tal senso, ogni Istituto Bancario può adottare policy commerciali diverse che nella valutazione circa l’approvazione o meno di una richiesta di mutuo, tengono in considerazione anche a quale sia il quadro generale del richiedente e delle garanzie che quest’ultimo può prestare.


Anche per questo alcune Banche arrivano a toccare la soglia di finanziabiltà del 40% di rapporto rata/reddito.






Le informazioni riportate in questo articolo/blog sono a carattere generico e non possono essere considerate documenti ufficiali, così come non possono in alcun modo sostituire il parere di un professionista. Per gli stessi motivi L’Agenzia Immobiliare Progetto Casa Civitavecchia e la soc. Igroup srl Unipersonale, non rispondono in alcun modo della correttezza di quanto riportato, così come dell’aggiornamento dei contenuti, in quanto argomenti suscettibili di modifiche nel tempo. Progetto Casa Civitavecchia e la soc. Igroup srl Unipersonale invitano pertanto gli utenti a consultare direttamente un professionista per avere informazioni aggiornate, certe e conformi al proprio caso specifico.


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